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Splendida giornata per gli atleti italiani impegnati nelle olimpiadi di Pechino.
Sul podio del Fioretto Femminile salgono Valentina Vezzali e Margherita Granbassi, rispettivamente oro ed argento. La Vezzali al suo terzo oro olimpico consecutivo. “L’avevo promesso a mio figlio” commenterà poi nelle interviste.
Ma non è finita, rosa è anche un altro oro, quello nel Judo, portato a casa dalla venticinquenne Livornese Giulia Quintavalle.
Un’olimpiade al femminile quindi. Tanto meglio ci sentiamo di dire. E’ giusto che in eventi in cui vengono alla ribalta sport che per altri quattro anni sembreranno poi scomparire, relegati a qualche differita notturna o alle ultime pagine dei giornali sportivi, sempre e solo farciti di calcio, è giusto dicevamo, che altrettanta ribalta abbia lo sport femminile, che soffre delle medesima (ed ingiusta) minor considerazione da parte dei media.
Ancora emozioni rosa da Federica Pellegrini, che riprende il record del mondo sui 200 stile libero, dopo un flop mattutino nei 400 metri. Una medaglia bruciata con inevitabile strascico di polemiche.
A “difendere” gli atleti maschili interviene Mauro Nespoli, nel tiro con l’arco. Peccato per un’ultima freccia avvelenata, che dall’oro probabile lo porterà all’argento. Ottimo risultato in ogni caso, come commenterà lo stesso presidente del CONI Petrucci.
Il medagliere è in fibrillazione. L’Italia rimonta in un quarto posto. Preceduta dagli Stati Uniti con ugual numero di ori (3), ma 12 medaglie totali contro le nostre 8. Al secondo posto la Corea del Sud, e capolista i padroni di casa. La cina segna 14 medaglie di cui 9 d’oro.
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